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102 anni di Scacchi: una storia che cammina nel futuro

Nel 102° anniversario dello Scacchi, la Dirigente Alba Decataldo rivolge un caloroso augurio alla comunità: una riflessione sulla meraviglia dell'imparare.

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Il tempo ha un modo strano di abitare certi luoghi: non accumula polvere, accumula luce.
Oggi, 19 settembre, il nostro Liceo compie 102 anni.
Centodue anni fa, nel 1924, si accendeva un’idea. Da quel giorno, queste mura non hanno fatto altro che raccogliere respiri, custodire domande sospese nell’aria, veder nascere vocazioni e far fiorire destini.
Da quando ho varcato per la prima volta questo portone come vostra Dirigente, ho avvertito subito che lo Scacchi non è un semplice edificio di pietra, ma un organismo vivo. È una sinfonia imperfetta e bellissima, dove la scienza incontra l’immaginazione, dove il rigore della mente si fonde con la libertà del pensiero.
Oggi vorrei che il mio saluto arrivasse a tutti voi come un augurio corale e profondo.
A voi, studentesse e studenti: abitate questi anni intensamente, perché un giorno vi accorgerete che tra queste aule non stavate semplicemente preparando il vostro futuro: stavate già cominciando a costruirlo.
Ai docenti: continuate ad aprire finestre sul mondo, con il rigore del sapere e la passione di chi sa che una lezione può lasciare un segno molto più lontano di quanto possiamo immaginare.
Al personale ATA: grazie per quella presenza discreta e indispensabile che, ogni giorno, fa funzionare la scuola e la rende davvero una comunità.
Alle famiglie: grazie per la fiducia. Continuiamo a camminare nella stessa direzione, nel rispetto dei nostri diversi ruoli, accompagnando insieme i ragazzi nella difficile e meravigliosa avventura di diventare adulti.
Centodue anni sono una lunga storia, ma una scuola non vive di nostalgia. Vive di memoria, che è cosa molto diversa: significa sapere da dove veniamo per avere il coraggio di scegliere dove andare.
A noi spetta ora custodire ciò che abbiamo ricevuto senza trasformarlo in qualcosa di immobile; rispettare la tradizione senza averne timore; continuare a fare dello Scacchi un luogo nel quale il sapere non sia soltanto accumulo di conoscenze, ma esercizio di libertà, responsabilità e bellezza.
I secoli passano, ma la meraviglia di imparare resta sempre giovane.
Buon compleanno al nostro Liceo, e auguri di cuore a tutti noi per la strada che continueremo a tracciare insieme.
Alba Decataldo