Il 25 settembre 2026 il Liceo Scientifico Statale “Arcangelo Scacchi” ha inaugurato le nuove Stanze Relax, realizzate nell’ambito del percorso GET UP del progetto DesTEENazione – Desideri in azione e del progetto d’Istituto “Lo Scacchi che vorrei”.
L’iniziativa si inserisce nel progetto DesTEENazione, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nell’ambito del Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021–2027, e rappresenta il coronamento di un percorso di Service Learning avviato nell’anno scolastico 2025/26 dalle studentesse e dagli studenti dell’allora classe 2ª G, oggi 3ª G.
Partendo dall’analisi dei bisogni e dei desideri della comunità scolastica, le ragazze e i ragazzi hanno contribuito direttamente alla progettazione e alla riqualificazione di due spazi polifunzionali, pensati per il benessere, la lettura, la socializzazione e il tempo libero: uno situato al primo piano del Liceo e l’altro all’ultimo piano della sede “Pitagora”, che ospita 19 classi dell’Istituto.
Due luoghi nati, dunque, non semplicemente per essere utilizzati, ma per essere vissuti: spazi nei quali gli studenti possano incontrarsi, leggere, confrontarsi o concedersi un momento di pausa durante la giornata scolastica.
La cerimonia si è aperta nella Biblioteca d’Istituto “Giuseppe Solfato”, alla presenza delle studentesse e degli studenti della classe 3ª G, dei rappresentanti d’Istituto, dei docenti, del personale scolastico, degli operatori coinvolti nel progetto e dei rappresentanti delle Istituzioni.
Sono intervenuti la Dirigente scolastica, prof.ssa Alba Decataldo; il dott. Michelangelo Cavone, Assessore alla Giustizia, al Benessere Sociale e ai Diritti Civili del Comune di Bari; il dott. Michele Diana, Coordinatore Strategico Programmatico del progetto DesTEENazione; la dott.ssa Adriana Tangari, funzionario specialista dei servizi educativi del Comune di Bari; la prof.ssa Chiara Conte, già Dirigente scolastica del Liceo Scacchi; il prof. Armando Aufiero, docente referente del progetto GET UP Scacchi; e la dott.ssa Rosa Bellino, operatrice referente del progetto GET UP Scacchi.
Protagonisti della mattinata sono stati soprattutto gli studenti, che hanno presentato “Lo Scacchi che vorrei”, raccontando le finalità del progetto, le diverse fasi del percorso e il contributo offerto direttamente dai ragazzi alla trasformazione degli spazi scolastici.
Nel suo intervento, la Dirigente scolastica Alba Decataldo ha ricordato come l’inaugurazione delle due Stanze Relax non rappresenti semplicemente l’apertura di nuovi ambienti, ma “un’idea diventata luogo”: il risultato di un percorso nel quale gli studenti hanno avuto la possibilità non soltanto di abitare la scuola, ma di immaginarla, pensarla e contribuire concretamente a trasformarla.
La scuola è certamente luogo di studio, impegno, conoscenza e crescita culturale, ma è anche uno degli spazi nei quali i ragazzi trascorrono una parte significativa delle proprie giornate e della propria adolescenza. Per questo deve saper essere rigorosa senza essere distante, esigente senza dimenticare il benessere delle persone che la abitano, capace di insegnare ma anche di ascoltare.
È proprio nell’ascolto e nella partecipazione che si trova uno dei significati più profondi dell’esperienza. Prendersi cura di uno spazio comune significa comprendere che ciò che appartiene alla scuola appartiene, in qualche modo, a ciascuno dei suoi componenti. Significa passare dal semplice desiderio — “vorrei che la scuola fosse così” — alla responsabilità: “cosa posso fare io perché la scuola diventi così?”.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla prof.ssa Chiara Conte, che durante la sua dirigenza ha creduto nel progetto e ne ha sostenuto la realizzazione, ai docenti e agli operatori che hanno accompagnato il percorso e, soprattutto, alle studentesse e agli studenti della 3ª G, che ne sono stati i veri protagonisti.
Al termine degli interventi istituzionali si è svolto il momento inaugurale, con il simbolico taglio del nastro e la presentazione degli spazi riqualificati.
Le due nuove Stanze Relax entrano così a far parte della vita quotidiana del Liceo: non soltanto nuovi ambienti a disposizione degli studenti, ma il segno concreto di una scuola che sa ascoltare, accogliere le idee dei ragazzi e coinvolgerli nella costruzione della comunità scolastica.
Se “Lo Scacchi che vorrei” è nato come una domanda, queste due Stanze rappresentano oggi una prima, concreta risposta.
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