“Gli effetti pregiudizievoli del processo mediatico”: Lectio Magistralis del Prof. Nicola Triggiani, Ordinario di Diritto processuale penale, UniBa.
Sottrarre il processo alla velocità della narrazione mediatica significa riaffermare che solo nel rispetto delle garanzie del processo penale e della tutela della persona è possibile distinguere l’informazione dalla narrazione, la responsabilità dal pregiudizio, avvicinandosi autenticamente alla verità ed alla giustizia.
Il 16 marzo 2026, nell’ambito del Percorso di Educazione alla legalità e rispetto delle regole, con particolare riferimento ai principi costituzionali afferenti al processo penale e con un focus sul processo mediatico, si è svolta nell’Aula Magna del Liceo “A. Scacchi” di Bari la Lectio Magistralis del Prof. Nicola Triggiani, dal titolo “Gli effetti pregiudizievoli del processo mediatico”. Pensato per gli studenti della Sezione Diritto‑Economia, l’incontro rientra nel Progetto P.T.O.F. “Responsabilità, libertà e strumenti di tutela nel diritto italiano, europeo ed internazionale” e ha coinvolto un pubblico più ampio, composto da oltre 130 studenti delle classi 1^, 2^, 3^ e 4^H, 5^L e 5^M del Liceo.
Nel suo intervento, la Dirigente, Prof.ssa Chiara Conte, nel rilevare come l’odierna velocità di circolazione delle notizie riduca lo spazio per l’approfondimento, rendendo più difficile distinguere ciò che è vero, ha ribadito come la capacità di analizzare criticamente la complessità del reale, orientandosi tra linguaggi e fonti differenti ed esercitando autonomia di giudizio, sia al tempo stesso competenza chiave ed obiettivo della scuola pubblica, oltre che parte integrante della visione del nostro Liceo. Successivamente la Prof.ssa Jessica Garganese, già Magistrato onorario e docente di Scienze giuridico-economiche del Liceo, ha richiamato il valore centrale del principio personalista quale fondamento dell’ordinamento costituzionale. Ha sottolineato come la tutela della dignità della persona, riconosciuta come valore primario e inviolabile, debba orientare tanto l’azione giudiziaria quanto la comunicazione pubblica, soprattutto quando il processo penale diventa oggetto di esposizione mediatica. Ha quindi evidenziato come il rispetto della persona rappresenti un presupposto imprescindibile per una cittadinanza democratica e consapevole e responsabile.
Per gli studenti è stata un’occasione straordinaria potersi confrontare con la dimensione concreta dei contenuti studiati, ascoltando direttamente l’analisi dell’insigne Prof. Nicola Triggiani, Ordinario di Diritto processuale penale sia presso il Dipartimento Jonico- sede di Giurisprudenza di Taranto, sia presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Bari, docente in molti percorsi post lauream, oltre che già Giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni ed Avvocato presso le giurisdizioni superiori. Autore di opere fondamentali in materia, rappresenta una delle voci più autorevoli sui temi del processo penale e del rapporto tra giustizia e informazione. Ha quindi illustrato mirabilmente i meccanismi attraverso i quali il processo mediatico può interferire con la corretta amministrazione della giustizia, incidendo sulla percezione pubblica dei fatti e sulla tutela della persona, scegliendo sin dall’inizio una impostazione dialogica ed invitando gli studenti ad intervenire fin anche ad interromperlo (per favorire al massimo il confronto sulle appassionanti tematiche affrontate).
Si è poi aperto un dibattito preparato dalla prof.ssa Garganese, durante il quale gli studenti hanno posto domande meditate e condiviso riflessioni profonde, confermando l’esperienza come un prezioso ed entusiasmante momento partecipato di apprendimento attivo, dinamico e consapevole.
















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