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La Storia

Lo Scacchi è stato il primo liceo scientifico della provincia di Bari aprendo i suoi battenti nel novembre del 1924 sotto la direzione del preside Carlo Cantù, giunto dal Veneto.

Nel dicembre del 1925 fu sottoscritto il Decreto Regio di intitolazione del liceo ad Arcangelo Scacchi, mineralogista gravinese (1810-1893).

Un primo decollo del liceo si ebbe a partire dal 1930, anno in cui si poté disporre come sede di un edificio più grande e razionale, sito sul lato Est di Corso Cavour, di fronte all’attuale sede. La situazione migliorò notevolmente nel 1932, quando si poté disporre del pianterreno dell’edificio che ancora oggi ospita l’istituto.

Una battuta d’arresto nello sviluppo dello Scacchi si ebbe nel 1943, quando l’edificio fu interamente requisito dalle truppe anglo-americane e danneggiato dal bombardamento tedesco che colpì Bari il 2 dicembre di quell’anno.

Nel dopoguerra, in sintonia con quanto avveniva a livello nazionale, si cominciò a registrare un continuo incremento della popolazione studentesca del liceo. Un contributo certamente non secondario all’affermazione del Liceo Scacchi, venne assicurato dall’autorevolezza di diversi suoi docenti come Luigi Russo, eletto nel 1948 senatore della Repubblica; Angelo Cairoli e Clodomiro Albanese, che furono provveditori agli studi di Bari; Giuseppe Dell’Olio, divenuto poi preside del prestigioso Liceo Classico ‘Virgilio’ di Roma. Da poco più di 200 studenti, divisi in 10 classi, si passò ben presto a 700 studenti e a 30 classi. L’aumento degli studenti, però, non comportò anche una maggiore disponibilità di spazi e di attrezzature.

L’anno scolastico 1950-51, fece registrare un ulteriore incremento (797 studenti, 36 classi, delle quali 25 formavano ben cinque corsi completi, mentre 11 erano collaterali) e segnò una fase nuova, durante la quale il liceo si ampliò ulteriormente e si dotò di nuove strutture (gabinetti scientifici, palestre, locali adeguati alla biblioteca). Fra il 1951 e il 1956, poi, grazie a due finanziamenti della Provincia di Bari, venne realizzato il secondo piano.

Negli anni Cinquanta la percentuale delle ragazze iscritte al Liceo Scacchi era assai limitata: nel 1950-51, su 797 studenti le ragazze erano 126 (15,8%); nel 1954-55, su 850 iscritti le studentesse erano 135 (15,88%).

Il boom del liceo Scacchi si ha a partire dagli anni sessanta, tanto che, nel decennio successivo, si renderà necessaria l’istituzione di ben altri due licei scientifici autonomi, il Fermi e il Salvemini.

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