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Dall’epica del conflitto all’etica del comprendere

Lo Scacchi e la lezione dei classici nella dimora di Laterza

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Oggi il Liceo Scacchi ha vissuto un’esperienza di raro spessore intellettuale, inaugurando la preziosa pratica di trasferire l’azione didattica nei luoghi dove la cultura si sedimenta e si rigenera: la Libreria Laterza. In questa cornice, le classi 1ªA e 1ªB (Storico-Architettonico) hanno intessuto un dialogo serrato con il Professor Giuseppe Zanetto a partire dal suo saggio “Polemos”. La guerra in Grecia. L’incontro, moderato dalla prof.ssa Regina Sassanelli, con la collaborazione dei docenti Francesca Brancaleone e Alessandro Crispino, ha trasformato lo spazio dei libri in un’agorà vibrante, dove il passato è tornato a interpellare con forza la coscienza critica dei nostri studenti.

Il confronto ha superato i confini dell’esegesi storica per addentrarsi nei territori dell’etica e della filosofia civile. Dalla riflessione sul potere della letteratura di plasmare l’archetipo della “guerra gloriosa” alla ricerca di una nuova forma di coraggio che, oggi, si identifica nella resistenza al conformismo, il dibattito ha toccato le corde più profonde dell’umano. Particolare suggestione ha suscitato l’analisi del paradosso tragico greco: una società che, pur confinando le donne ai margini della vita pubblica, affidava proprio alla voce femminile il compito supremo di denunciare la vacuità della violenza e il dolore universale del lutto.

Muovendosi tra l’antico e il contemporaneo, i ragazzi hanno esplorato il passaggio necessario dalla demonizzazione del nemico al “modello Telefo”, ovvero quella capacità di riconoscere le ragioni dell’altro che oggi appare come l’unica via per disinnescare la spirale dei conflitti. In questo intreccio tra mito e realtà, è emersa infine l’aspirazione verso una “bellezza altra” e disarmante, capace di offrire un’alternativa feconda all’apparente ineluttabilità dello scontro.

Abitare la libreria, circondati dal silenzio eloquente dei testi, ha permesso agli studenti di cogliere la persistenza dei grandi nodi etici che definiscono la nostra identità. Questa iniziativa conferma che lo studio della classicità non è un esercizio di sterile erudizione, ma una bussola essenziale per orientarsi nelle complessità del presente. Un ringraziamento sentito al Professor Zanetto per la straordinaria generosità intellettuale e alla Libreria Laterza per aver accolto questa feconda comunità di ricerca.