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Erasmus plus. Da Bari ad Argelès-Gazost: Il Mondo in una Classe ( 2^F)

20-27 Marzo 2026

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Erasmus plus. Da Bari ad Argelès-Gazost: Il Mondo in una Classe ( 2^F)

Venerdì 20: L’abbraccio che abbatte le frontiere
L’attesa all’aeroporto di Bari è stata un crescendo di elettricità, cartelli colorati e cuori che battevano forte e ad accompagnarci c’era la nostra coordinatrice, professoressa Gabriella Violante. Quando gli studenti di Argelès-Gazost sono finalmente apparsi, la timidezza iniziale è svanita in un istante, sostituita da sorrisi che non avevano bisogno di traduzione. Già in quel primo pomeriggio abbiamo intuito che non sarebbe stata una semplice gita scolastica, ma un’esperienza destinata a restare impressa per sempre nei nostri ricordi. La serata in famiglia è stata il nostro “benvenuto”: aprire le porte delle nostre case ha significato abbattere ogni barriera, trasformando degli sconosciuti in parte della nostra quotidianità.

Sabato: L’incanto di Bari tra storia e movida
Sabato la nostra città si è mostrata in tutto il suo splendore. Dopo aver esplorato i monumenti principali sotto il sole, la serata ci ha regalato un’atmosfera sospesa nel tempo. Passeggiare sulla Muraglia, con la brezza marina e le luci che facevano brillare il profilo di Bari Vecchia, ha lasciato i nostri ospiti incantati. Tra un giro tra gli archi storici e una cena a base di pizza in un ristorante del centro, abbiamo condiviso le prime vere confidenze, immersi nel calore della movida barese che ha letteralmente stregato i ragazzi francesi.

Domenica: Un viaggio nell’anima della Puglia
Domenica il meteo ci ha regalato un sole pazzesco, la cornice perfetta per la nostra gita fuori porta. La mattina abbiamo esplorato le calette della costa di Monopoli: vedere lo stupore nei loro occhi davanti all’azzurro cristallino del nostro mare ci ha reso orgogliosi della nostra terra. Dopo un pranzo rigenerante in una masseria tipica, tra i sapori autentici della tradizione, ci siamo immersi nel panorama fiabesco dei trulli di Alberobello. La giornata non poteva che chiudersi in allegria: una serata al bowling tutti insieme, dove tra una sfida e l’altra il gruppo si è unito indissolubilmente in un unico, grande coro di risate.

Lunedì: Caccia al tesoro e il profumo della tradizione
Lunedì mattina la storia è diventata un gioco. Sotto la supervisione della nostra professoressa Gabriella Violante, abbiamo organizzato una caccia al tesoro tra i vicoli di Bari Vecchia, trasformando la scoperta dei monumenti più tipici in un’avventura avvincente. Il momento più iconico? La sosta per assaggiare la focaccia barese: vederli gustare quel pezzetto di Puglia calda e croccante è stato impagabile! Il pomeriggio è proseguito con una passeggiata in centro, tra shopping e chiacchiere spontanee che ormai fluivano senza fatica, segno di un’intesa che andava oltre le parole.

Martedì: Scorci mozzafiato
Accompagnati dal professor Luigi Riviello, martedì siamo partiti verso sud. La mattina abbiamo approfondito la bellezza del centro storico di Monopoli, ma è stato il pomeriggio a Polignano a Mare a regalarci le emozioni più forti. Davanti a quegli scorci incredibili a picco sull’Adriatico, il silenzio della meraviglia ha preso il sopravvento. È stato un momento di pura connessione: guardare l’orizzonte insieme ci ha fatto sentire parte di qualcosa di più grande, un legame nato tra le rocce e il blu infinito.

Mercoledì e Giovedì: Due culture, una sola classe
Per due giorni, i nostri amici francesi sono diventati “studenti dello Scacchi” a tutti gli effetti. Vedere gli studenti di Argelès-Gazost seduti tra i nostri banchi, assistere alle lezioni e interagire con i docenti è stato uno scambio culturale potentissimo. Abbiamo confrontato abitudini, metodi di studio e sogni per il futuro, scoprendo che, nonostante le diverse latitudini, le nostre ambizioni e le nostre paure sono incredibilmente simili.

Venerdì: L’onore delle istituzioni e il difficile addio
Il culmine istituzionale è arrivato venerdì mattina. Siamo stati ricevuti al Palazzo della Città, proprio di fronte al Teatro Piccinni, dove abbiamo avuto l’onore di incontrare il sindaco Vito Leccese. Visitare quelle sale eleganti e cariche di storia ci ha fatto sentire piccoli ambasciatori della nostra città.
Tuttavia, il pomeriggio ha portato con sé l’ombra della partenza. All’aeroporto, il clima è cambiato: la gioia della settimana ha lasciato il posto a una profonda malinconia… Gli abbracci erano stretti, i saluti pieni di rammarico e non sono mancate le lacrime. Ci siamo salutati con il cuore colmo di gratitudine, consapevoli che questa esperienza ci ha regalato un arricchimento umano immenso. Non è stato un addio, ma un “a presto”, con la certezza che gli studenti della 2^ F e di Argelès-Gazost rimarranno per sempre unite da questo filo invisibile e prezioso.