In occasione del Giorno della Memoria 2026, la nostra comunità scolastica si è riunita per onorare il ricordo di un suo alunno speciale: Giuseppe Zannini (Classe 1917). Un giovane che, tra i banchi di questo liceo, ha coltivato quegli ideali di libertà e democrazia che lo avrebbero portato a diventare un protagonista della Resistenza.
Antifascista cattolico, amico di Aldo Moro e Achille Ardigò, Zannini fu catturato dalle SS e internato a Mauthausen come “triangolo rosso”. Il destino è stato tragicamente beffardo: Giuseppe è morto di stenti a soli 28 anni, subito dopo il 5 maggio 1945, a pochi giorni dalla liberazione del campo.
Oggi, 27 gennaio, abbiamo ripercorso i passi della sua vita tra Bari e Bologna insieme all’ANPI Bari:
💐 La mattinata è iniziata con una commovente commemorazione e la deposizione di un mazzo di fiori presso la targa scolastica da parte del Sindaco di Bari, dott. Vito Leccese.
Sono intervenuti per dare voce a questa memoria:
1️⃣ La nostra Dirigente Scolastica, prof.ssa Chiara Conte, che ha sottolineato l’importanza del legame indissolubile tra scuola e valori civili.
2️⃣ Il Sindaco Vito Leccese, portando il saluto della città a un suo figlio coraggioso.
3️⃣ La prof.ssa Rosaria Lopedote, Presidente della sezione ANPI Bari, per contestualizzare il valore della lotta partigiana.
4️⃣ Il prof. Pasquale Martino, che con una ricerca preziosa negli Archivi di Stato e scolastici ha riportato alla luce la storia dimenticata di Zannini.
5️⃣ Gli alunni e i professori dello Scacchi, custodi oggi di questo testimone di coraggio.
Ricordare Giuseppe Zannini non è solo un atto formale, ma un impegno quotidiano contro l’indifferenza. La sua storia di “Resistenza” continua a vivere nei corridoi del nostro Liceo.















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