Lunedì 31 marzo 2025, gli studenti Sofia Ciriaco (5^G), Chiara Mazziotta (5^G), Maria Lucrezia Sabatelli (5^H) e Simone Ragno (5^M), studenti senior del progetto EEE (Extreme Energy Events) del liceo, hanno avuto l’opportunità di partecipare a una straordinaria Masterclass tenuta da ricercatori dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) incentrata sull’esperimento CMS (Compact Muon Solenoid), uno dei principali rivelatori installati lungo l’anello del Large Hadron Collider (LHC) al CERN di Ginevra. In LHC “pacchetti” di protoni ad altissima energia vengono fatti viaggiare in direzioni opposte e guidati lungo traiettorie circolari grazie a magneti superconduttori. Queste collisioni generano nuove particelle, che i fisici studiano analizzando i loro prodotti di decadimento, rilevati e misurati con strumenti estremamente sofisticati come CMS.
La Masterclass è iniziata con un’introduzione teorica al funzionamento dell’acceleratore e dei rivelatori. I nostri studenti hanno scoperto che CMS possiede una struttura “a cipolla”, in cui ciascuno strato è dedicato al rilevamento di particolari tipi di particelle: elettroni, positroni, fotoni, muoni. Attraverso la combinazione delle tracce lasciate da queste particelle, i fisici possono risalire alla particella madre da cui esse provengono, decifrando gli eventi che accadono in una scala spaziale piccolissima ma a energie elevatissime.
Dopo la teoria, è arrivato il momento della pratica: gli studenti hanno analizzato veri dati sperimentali, ricostruendo decadimenti di particelle e contribuendo a una vera analisi collettiva insieme a gruppi di studenti di altri paesi europei. Questa attività ha evidenziato quanto sia cruciale l’ampiezza del campione statistico nella fisica sperimentale: più dati si raccolgono, più preciso e affidabile è il risultato dell’analisi.


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