Dal banco alla Polonia: un viaggio che cambia la prospettiva
Sedici studenti del nostro Istituto, dal 30 maggio al 5 giugno, hanno lasciato le aule di Bari per immergersi in un’avventura formativa indimenticabile a Piaseczno, nell’ambito del programma Erasmus+. Guidati e sostenuti in ogni passo dai professori Altini, Scarangella, Riviello, Minervini e Gatti, i ragazzi hanno vissuto una settimana che è andata ben oltre la semplice didattica.
Sedici studenti del nostro Istituto, dal 30 maggio al 5 giugno, hanno lasciato le aule di Bari per immergersi in un’avventura formativa indimenticabile a Piaseczno, nell’ambito del programma Erasmus+. Guidati e sostenuti in ogni passo dai professori Altini, Scarangella, Riviello, Minervini e Gatti, i ragazzi hanno vissuto una settimana che è andata ben oltre la semplice didattica.
Vivere la cultura, non solo studiarla
Niente hotel o percorsi turistici standard: i nostri studenti sono stati accolti a braccia aperte dalle famiglie dei loro corrispondenti polacchi. Questa totale immersione ha permesso loro di respirare la cultura locale dall’interno, condividendo la quotidianità, i ritmi e lo stile di vita dei loro coetanei. La scuola ospitante si è trasformata così in un laboratorio pulsante di scambio: tra risate, sfide linguistiche e nuove amicizie, la lingua inglese è passata dai libri di testo alla vita reale, arricchendo il bagaglio lessicale e culturale di ciascuno.
Niente hotel o percorsi turistici standard: i nostri studenti sono stati accolti a braccia aperte dalle famiglie dei loro corrispondenti polacchi. Questa totale immersione ha permesso loro di respirare la cultura locale dall’interno, condividendo la quotidianità, i ritmi e lo stile di vita dei loro coetanei. La scuola ospitante si è trasformata così in un laboratorio pulsante di scambio: tra risate, sfide linguistiche e nuove amicizie, la lingua inglese è passata dai libri di testo alla vita reale, arricchendo il bagaglio lessicale e culturale di ciascuno.
Oltre la comfort zone: crescere insieme
Crescere significa anche saper cambiare prospettiva. Adattarsi a ritmi quotidiani diversi, assaporare pasti a orari insoliti e muoversi in una realtà urbana nuova e dinamica ha spinto i ragazzi a uscire dalla propria zona di comfort. Il risultato? Gli studenti hanno sviluppato uno straordinario spirito di adattamento, tornando a casa con una mente più aperta e una visione del mondo decisamente più ampia.
Crescere significa anche saper cambiare prospettiva. Adattarsi a ritmi quotidiani diversi, assaporare pasti a orari insoliti e muoversi in una realtà urbana nuova e dinamica ha spinto i ragazzi a uscire dalla propria zona di comfort. Il risultato? Gli studenti hanno sviluppato uno straordinario spirito di adattamento, tornando a casa con una mente più aperta e una visione del mondo decisamente più ampia.
Varsavia e Lublino: lezioni di storia e resilienza
La mobilità ha offerto l’opportunità di esplorare Varsavia, una capitale che porta i segni di una delle storie più complesse e travagliate d’Europa scritti direttamente sul suo tessuto urbano. Camminare per le sue vie è stato come attraversare un affascinante mosaico temporale: dalle solenni chiese gotiche ai palazzi neoclassici, dai blocchi geometrici dell’era sovietica fino ai grattacieli moderni che oggi ne ridisegnano lo skyline. Il cuore di questa evoluzione è il centro storico (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), raso al suolo nella Seconda Guerra Mondiale e protagonista di una ricostruzione filologica senza precedenti: un capolavoro di fedeltà storica e un esempio vivente di resilienza culturale.
La mobilità ha offerto l’opportunità di esplorare Varsavia, una capitale che porta i segni di una delle storie più complesse e travagliate d’Europa scritti direttamente sul suo tessuto urbano. Camminare per le sue vie è stato come attraversare un affascinante mosaico temporale: dalle solenni chiese gotiche ai palazzi neoclassici, dai blocchi geometrici dell’era sovietica fino ai grattacieli moderni che oggi ne ridisegnano lo skyline. Il cuore di questa evoluzione è il centro storico (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), raso al suolo nella Seconda Guerra Mondiale e protagonista di una ricostruzione filologica senza precedenti: un capolavoro di fedeltà storica e un esempio vivente di resilienza culturale.
Un impatto emotivo ancora più profondo e solenne ha segnato la visita al Campo di concentramento di Majdanek, alla periferia di Lublino. Questa tappa ha offerto agli studenti un momento cruciale di riflessione storica e civile a margine del percorso accademico. Trovarsi di fronte all’eccezionale stato di conservazione delle strutture originarie — tra baracche, camere a gas e i resti dei forni crematori rimasti in gran parte intatti dalla liberazione del 1944 — ha toccato le corde più intime di ciascuno.
Al forte impatto emotivo del memoriale è seguito il contrasto vitale del centro storico di Lublino, una delle città più antiche e ricche di storia della Polonia orientale. Esplorando il nucleo medievale, tra antiche porte d’accesso, vicoli acciottolati e storiche architetture rinascimentali, i ragazzi hanno scoperto il ruolo cruciale che la città ha svolto nei secoli come storico crocevia culturale e accademico.
Docenti in prima linea: il valore del Job Shadowing
L’Erasmus+ non ha ispirato solo gli studenti, ma ha acceso un enorme entusiasmo anche nei nostri docenti. I professori dello Scacchi hanno infatti partecipato a un’intensa attività di job shadowing, affiancando i colleghi polacchi direttamente nelle classi e nei laboratori. Questo piano di lavoro congiunto è stato un’attività formativa di forte impatto sia a livello personale sia a livello organizzativo, trasformandosi in una preziosa fonte di interesse, innovazione e stimolo metodologico per entrambe le parti coinvolte.
L’Erasmus+ non ha ispirato solo gli studenti, ma ha acceso un enorme entusiasmo anche nei nostri docenti. I professori dello Scacchi hanno infatti partecipato a un’intensa attività di job shadowing, affiancando i colleghi polacchi direttamente nelle classi e nei laboratori. Questo piano di lavoro congiunto è stato un’attività formativa di forte impatto sia a livello personale sia a livello organizzativo, trasformandosi in una preziosa fonte di interesse, innovazione e stimolo metodologico per entrambe le parti coinvolte.
Il viaggio continua…
Questa prima straordinaria mobilità si è conclusa, ma l’avventura è tutt’altro che finita. Ora non resta che attendere con trepidazione la seconda fase dello scambio, quando le porte del Liceo Scacchi e le famiglie dei nostri studenti si apriranno per accogliere a Bari, con lo stesso calore, i ragazzi di Piaseczno.
Questa prima straordinaria mobilità si è conclusa, ma l’avventura è tutt’altro che finita. Ora non resta che attendere con trepidazione la seconda fase dello scambio, quando le porte del Liceo Scacchi e le famiglie dei nostri studenti si apriranno per accogliere a Bari, con lo stesso calore, i ragazzi di Piaseczno.



















































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