C’è un dialogo sottile che si instaura quando il passo degli studenti incontra la storia viva di una città. Oggi, la 3ªA dello Storico-Architettonico ha attraversato la soglia di Lecce, trasformando una giornata di studio in un’esperienza di immersione totale nel tempo.
Accompagnati dai docenti Alessandro Crispino e Filomena Paradiso, i ragazzi non si sono limitati a osservare, ma hanno letteralmente “letto” la città come un palinsesto di pietra. Dalle sale del Museo Castromediano, dove la memoria si fa reperto, il percorso si è snodato verso la solennità del Teatro e dell’Anfiteatro romano, antiche radici di una civiltà che ancora oggi definisce il nostro perimetro culturale.
Il viaggio è proseguito nel cuore pulsante dell’”Atene di Puglia”, dove la materia si fa ricamo:
l’estasi barocca di Santa Croce e la magnificenza del Monastero dei Celestini; l’armonia urbana di Piazza Sant’Oronzo; la severa maestosità del Castello di Carlo V, baluardo di un’epoca di transizione e potere.
Non è stata solo una visita guidata, ma un esercizio di sguardo. Tra le volute della pietra leccese e le prospettive architettoniche, gli studenti hanno potuto toccare con mano quel legame indissolubile che unisce l’arte alla storia, la tutela del passato alla consapevolezza del futuro.
















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