Dall’8 al 13 dicembre 2025, venti studenti delle classi quarte del nostro liceo hanno partecipato a un’intensa mobilità Erasmus+ a Dordrecht, nei Paesi Bassi. Più che un semplice viaggio, l’esperienza si è rivelata un percorso di crescita, fatto di gesti quotidiani, accoglienza sincera e incontri capaci di lasciare tracce profonde.
Immersione nella cultura olandese: l’accoglienza e le due ruote
L’arrivo è stato caratterizzato da un’accoglienza immediata e calorosa da parte delle famiglie ospitanti. Gli studenti hanno potuto immergersi nella vita quotidiana olandese, osservandone i ritmi e le abitudini, sentendosi subito parte di una realtà diversa ma sorprendentemente familiare.
Un elemento iconico della vita locale è stata la bicicletta, il mezzo di trasporto per eccellenza, utilizzato per gli spostamenti quotidiani anche in pieno inverno. L’esperienza del tandem, in particolare, è diventata la metafora perfetta del viaggio: collaborare, affidarsi all’altro e procedere insieme verso una meta comune.
Inclusione e dialogo: il cuore del progetto
Il fulcro dell’esperienza sono state le attività dedicate all’inclusione, svolte in gruppi misti con i coetanei olandesi. Attraverso progetti e confronti, l’inclusione non è rimasta una parola astratta, ma si è trasformata in dialogo, collaborazione e presenza autentica. L’ascolto reciproco è stato fondamentale quanto la discussione, creando uno spazio di confronto genuino tra sensibilità e lingue diverse.
Dordrecht e Rotterdam: storia, modernità e identità
Oltre alle attività scolastiche, gli studenti hanno scoperto Dordrecht, una città raccolta e silenziosa, attraversata dall’acqua e dalla storia. Una serata speciale ha visto le studentesse uscire a cena con le proprie ospitanti, un momento semplice ma denso di confidenze e legami spontanei, nati senza barriere linguistiche.
La visita a Rotterdam ha offerto un contrasto affascinante: una città più grande e rapida, dove il presente convive con le ferite del passato. Il Museo dell’Immigrazione ha fornito spunti di riflessione aggiuntivi sul tema dell’inclusione, ricordando le storie umane dietro ogni spostamento e transito di vita.
Condivisione e conclusione: la cena internazionale e i saluti
La settimana ha incluso anche momenti conviviali significativi, come la cena internazionale. Ogni studente ha portato un piatto tipico del proprio Paese, trasformando il cibo in un’occasione di racconto e condivisione di identità. La serata si è conclusa con un allegro karaoke, rafforzando il senso di appartenenza al gruppo.
Il giorno finale ha visto le presentazioni dei progetti, frutto del lavoro e del confronto settimanale. Dopo una visita ai caratteristici mulini olandesi, l’esperienza si è conclusa con una festicciola natalizia, piena di luci, musica e sorrisi.
L’esperienza Erasmus+ a Dordrecht è stata un successo, un vero e proprio spostamento interiore oltre che geografico. Gli studenti tornano a casa con nuovi legami, uno sguardo più attento verso l’altro e la consapevolezza che uscire dalla propria quotidianità è spesso il modo più autentico per comprenderla davvero.














































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