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Oltre la bellezza dei paesaggi: il viaggio in Sicilia nelle terre della memoria e della legalità

10-15 Maggio 2026

Utente BAPS01000X-psc

da Baps01000x-psc

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Dal 10 al 15 maggio, gli studenti del terzo anno del nostro Liceo hanno vissuto un viaggio di istruzione in Sicilia che si è rivelato molto più di una semplice gita scolastica. È stata un’esperienza profonda e intensa, capace di segnare i partecipanti nel profondo e di stimolare una reale crescita sia come cittadini consapevoli sia a livello personale ed emotivo.
Il tema centrale dell’intero percorso era la legalità e la lotta alla mafia, un argomento di cui si sente parlare spessissimo a scuola o nei telegiornali, ma che visto da vicino, nei luoghi in cui la storia è stata scritta, ha esercitato tutto un altro effetto sulla sensibilità degli studenti.
Il contrasto tra lo splendore della natura e il dolore della storia
Fin dai primi giorni dell’itinerario, muovendosi tra Portella della Ginestra e le vie storiche di Piana degli Albanesi, gli studenti hanno compreso che non si trattava di una semplice visita turistica. Camminare in silenzio tra quei territori, fermarsi a riflettere davanti al Memoriale a Capaci e poi proseguire verso Corleone, lascia addosso un senso di responsabilità importante.
I paesaggi della Sicilia, così suggestivi, accattivanti, aspri e al tempo stesso pieni di una luce travolgente, facevano da contrasto con la serietà delle vicende che venivano scoperte. Questo contrasto continuo tra la bellezza della natura e il dolore della storia ha reso ogni singola tappa ancora più forte, impressa nella mente dei giovani in modo indelebile.
Incontri sul campo: la memoria che diventa azione concreta
La parte più toccante ed emotivamente intensa è stata sicuramente l’incontro ravvicinato con chi la mafia la combatte ogni giorno sul campo, trasformando la memoria in azione concreta.
    • A Palermo, gli studenti hanno visitato il Centro Padre Nostro fondato da Don Pino Puglisi, toccando con mano cosa significa accendere una speranza e aiutare il prossimo in contesti sociali difficili.
    • A Capaci, l’incontro con il fotografo Antonio Vassallo, arrivato per primo sul luogo della strage del 1992, ha offerto una testimonianza diretta e potente.
    • A Cinisi, il confronto con i volontari della redazione di “Radio 100 Passi” ha scosso tantissimo la sensibilità delle classi. Sentire la storia e le idee di Peppino Impastato, vedendo gli strumenti originali di Radio Aut custoditi al “Circolo Musica e Cultura”, ha reso concetti grandi come “giustizia” e “coraggio” vicini, reali e pieni di significato per tutti i partecipanti.

Tra leggerezza e patrimonio artistico
Accanto ai momenti di riflessione profonda, non sono certamente mancati gli spazi di svago, fondamentali per staccare la spina e stringere ancora di più i legami all’interno del gruppo classe. La mattinata passata sulla splendida spiaggia di Mondello è stata un momento di pura bellezza e leggerezza: giocare a palla, passeggiare sulla sabbia, godersi un mare cristallino e confrontarsi in modo spontaneo sulle emozioni della giornata ha aiutato i ragazzi a rielaborare tutto quello che stavano vivendo.
Anche le altre mete culturali hanno incantato il gruppo. La passeggiata per le strade di Palermo, con la visita alla Cattedrale e alla Chiesa della Martorana, e la meravigliosa visita guidata a Monreale – con lo splendore dorato dei suoi celebri mosaici bizantini e l’armonia del chiostro – hanno permesso agli studenti di toccare con mano le pagine del programma di storia dell’arte.
Il ritorno a Bari: una nuova consapevolezza generazionale
Gli studenti hanno fatto rientro a Bari profondamente cambiati, con un bagaglio di emozioni, sguardi e ricordi che guiderà le loro scelte future. Da questo viaggio è emersa la chiara consapevolezza che la legalità non è una parola astratta da manuale, ma qualcosa di vivo che si coltiva ogni giorno attraverso i piccoli gesti quotidiani, e che difendere la bellezza e la libertà di un territorio è un dovere che appartiene a pieno diritto anche alle nuove generazioni.