Nella mattinata dell’11 marzo 2026, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico Statale ‘A. Scacchi’ di Bari, si è svolto un evento di approfondimento scientifico sul significato delle modifiche introdotte dalla legge costituzionale n. 2 del 30 ottobre 2025 e sul relativo Referendum costituzionale.
Una testimonianza di raffinata professionalità ed una lezione di stile è stata offerta dal dialogo tra le differenti interpretazioni sul testo di legge costituzionale in esame, sul quale il popolo sovrano è chiamato a pronunciarsi, in conformità del procedimento aggravato di revisione costituzionale previsto dall’art. 138 della Costituzione.
Hanno partecipato numerosissimi studenti e docenti delle classi quinte del Liceo e di alcune classi degli anni precedenti, per un totale di ben oltre 300 presenze.
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali della Dirigente scolastica, che ha sottolineato il valore della partecipazione attiva e consapevole all’esercizio dei diritti e dei doveri di cittadinanza ed il ruolo della scuola come ambiente di apprendimento per lo sviluppo delle competenze civiche.
Successivamente il confronto tra gli illustri giuristi accademici è stato introdotto nel cuore della democrazia costituzionale dalla Prof.ssa Jessica Garganese, docente di Scienze giuridico-economiche del Liceo, che ha anche moderato l’incontro, con un focus sulla natura e sul significato del Referendum costituzionale.
Il Prof. Filippo Bottalico, Professore associato di Diritto penale ed il Prof. Ivan Ingravallo, Professore ordinario di Diritto internazionale presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” hanno dunque magistralmente rappresentato tutti i punti fondamentali della riforma costituzionale in itinere, per la piena espressione di una libertà consapevole, alternandosi mirabilmente in un raffinato esercizio di perfetta trasparenza costituzionale, cedendosi vicendevolmente la parola, e rispondendo alle domande poste dagli studenti. Una dimostrazione di alto valore scientifico e della possibilità che l’interpretazione del diritto possa sempre costituire uno strumento di ricerca di giustizia e di verità: un’occasione unica per gli studenti di alta formazione, di acquisizione delle competenze di cittadinanza, nella quale il Referendum – qualunque sia il suo esito – rinnova il riconoscimento alla persona, al cittadino, della dignità e della libertà che la Carta costituzionale gli affida nel ruolo di custode attivo della vita democratica della Repubblica.













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