Sulla scia delle importanti iniziative che hanno caratterizzato il Centenario del Liceo “Scacchi” di Bari, la nostra istituzione continua a rivelare i suoi inestimabili tesori architettonici e culturali. Un nuovo, affascinante capitolo di ricerca si apre, gettando luce su una memoria sopita nel sottosuolo: il Rifugio Antiaereo del nostro Palazzo.
Da anni si parlava di questo ambiente, ma oggi, grazie a un progetto di ricerca multidisciplinare che unisce storia e rigore scientifico, siamo pronti per iniziare a svelare la sua storia per intero.
Sotto la guida del Prof. Alessandro Crispino, è in corso un rigoroso studio scientifico che coniuga l’indagine d’archivio, l’analisi dei materiali e delle fonti scritte, e la raccolta di preziose testimonianze orali relative agli anni più bui del secondo conflitto mondiale.
Questa iniziativa si avvale di una prestigiosa collaborazione con il DiRiUm (Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica) dell’Università degli Studi di Bari, con il contributo autorevole del Prof. Giuliano Volpe e del Prof. Giuliano De Felice. Insieme, stiamo realizzando un progetto pionieristico di Archeologia Contemporanea e Archeologia Pubblica di assoluto rilievo.
Il cuore pulsante di questa riscoperta è rappresentato dalle studentesse e dagli studenti dello Scacchi, che, applicando un approccio metodologico rigoroso, diventano i veri protagonisti attivi. Saranno loro a impegnarsi in: rilievo geometrico e disegno degli ambienti, fotografia documentaristica, attività di scavo e restauro.
Attraverso lo studio e il lavoro sul campo, i nostri ragazzi riporteranno alla luce una porzione cruciale della nostra storia collettiva, restituendo dignità e memoria a questo luogo, con un’ottica che è già di Archeologia Applicata.
Per la prima volta, verrà pubblicato uno studio scientifico completo su questo bunker. L’obiettivo finale del progetto è la musealizzazione del rifugio, trasformandolo in un laboratorio didattico unico nel suo genere e rendendolo accessibile al pubblico esterno, dove si potrà fare lezione di storia ‘in situ’.
Un sentito ringraziamento va a Cinzia Stramaglia e alla troupe di TRM per la sensibilità e lo spazio concesso in televisione, che hanno permesso di portare questa straordinaria iniziativa all’attenzione di un pubblico più vasto.
La storia impressa sui muri: un viaggio nei sotterranei del liceo Scacchi di Bari


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