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Tra stratigrafie, ingegneria e mito: la “Campania felix” svelata allo “Scacchi”.

26-29 Maggio 2026

Utente BAPS01000X-psc

da Baps01000x-psc

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​Ci sono cammini capaci di trasformare la conoscenza in esperienza viva, e la memoria in orizzonte futuro. Si è concluso il viaggio di studio e orientamento formativo che ha condotto gli studenti delle classi 1ªA e 1ªB alla scoperta delle testimonianze più fulgide della Campania Antica, sotto il coordinamento del prof. Alessandro Crispino e l’attenta guida delle proff. Francesca Brancaleone e Marisa De Bellis.
​I nostri ragazzi hanno varcato le soglie del tempo, muovendosi tra le suggestioni dionisiache degli affreschi di Pompei e l’audacia ingegneristica che ancora affiora dai fondali della Baia Sommersa e dalle imponenti architetture delle Terme di Baia. Laddove il mito si fa pietra e la letteratura si fa spazio geometrico, hanno calcato l’Acropoli di Cuma — evocando il vaticinio dell’Antro della Sibilla virgiliana — per poi decodificare le trame monumentali dell’antico “Macellum” e del maestoso Anfiteatro Flavio a Pozzuoli.
​Il cerchio di questa archeologia dello sguardo si è idealmente chiuso tra la millenaria Ercolano, mirabile custode dell’intimità quotidiana della civiltà romana cristallizzata dal fango vulcanico, e le sale del MANN di Napoli, dove l’austera magnificenza della Collezione Farnese e i capolavori musivi hanno dato forma visibile alle conoscenze maturate sul campo.
​Non una semplice trasferta della memoria, ma un’autentica officina di Orientamento Formativo. Un’esperienza totale in cui il rigore della ricerca scientifica si è fuso con lo stupore della scoperta, confermando la missione del nostro Liceo: interrogare i secoli per offrire alle nuove generazioni le chiavi di lettura del presente e del domani.